Narni

Loghi dispensa solidaleIl Comune di Narni conta al Censimento 2011 una popolazione legale, ovvero una popolazione residente, pari a 20.054 individui, mantenendo sostanzialmente invariato il img_narninumero di abitanti rispetto al Censimento 2001 (pari a 20.070, con una variazione di -0,1%), nonostante negli ultimi anni si sia assistito ad un calo progressivo della popolazione, dopo la crescita continua registratasi fino al 2009.

Il territorio comunale ha una superficie di 197,86 km² e comprende i centri urbani di Narni, Narni Scalo e ben 21 frazioni:
Borgaria, Capitone, Cigliano, Guadamello, Gualdo, Itieli, La Quercia, Montoro, Nera Montoro, Ponte San Lorenzo, San Faustino, San Liberato, Santa Lucia, Sant’Urbano, San Vito, Schifanoia, Stifone, Taizzano, Testaccio, Vigne, Tre ponti.

Dall’analisi della struttura per età della popolazione di Narni relativa all’anno 2012, si evince che il Comune è in fase regressiva in quanto la proporzione fra le tre fasce di età – giovani 0-14 anni, adulti 15-64 anni e anziani 65 anni ed oltre – mostra che la percentuale dei giovani (11,8%) è nettamente inferiore a quella degli anziani (26,2%).

Confrontando questo dato con la media nazionale, risulta che nella popolazione narnese è presente in valore percentuale una quantità di anziani significativamente più elevata e, allo stesso tempo, una quantità di giovani sensibilmente inferiore rispetto a quelle della popolazione italiana nel suo complesso (i dati nazionali sono rispettivamente 20,8% di anziani over 65 e 14% di giovani under 14).

stemma_comune NarniNarni è dunque una città con un’età media (46,8 anni) nettamente superiore rispetto a quella nazionale (44 anni).

Inoltre è una città che tende sempre più a invecchiare, in quanto il trend degli ultimi 10 anni mostra che la popolazione anziana (65 anni e più) è aumentata progressivamente, laddove la popolazione più giovane (0-14 anni) è rimasta sostanzialmente costante (con una variazione pari a +0,7%). A ciò si aggiunga che nel 2012 il tasso di natalità è stato pari a 6,7 (numero medio di nascite ogni 1000 abitanti), attestandosi molto al di sotto della media della Regione Umbria (8,6), nonché della media nazionale (9), e confermando la tendenza in calo già rilevata negli anni precedenti.

Narni è anche una città che cambia dal punto di vista socio-demografico, poiché la presenza della popolazione immigrata risulta costantemente in crescita nell’ultimo decennio, attestandosi nel 2011 al 7,7% della popolazione residente (una percentuale comunque inferiore alla media della Regione Umbria, pari al 10,5%). La comunità straniera più rappresentata sul territorio è quella proveniente dalla Romania con il 21,6% di tutti gli stranieri presenti nel Comune, seguita dalla comunità indiana (13,7%) e da quella albanese (10,8%).

La struttura per età della popolazione straniera residente a Narni mostra che la percentuale dei giovani 0-14 anni (16,5%) è più elevata rispetto a quella evidenziata per la popolazione narnese nel suo complesso, mentre gli anziani over 65 costituiscono una porzione assolutamente ridotta nella cittadinanza straniera (3%).

Facendo riferimento ai dati del 2012, si desume che rispetto alla popolazione complessiva del Comune, i giovani di età compresa fra i 15 e i 29 anni – ovvero il target di popolazione che maggiormente interessa nel presente documento – costituiscono circa il 13% del totale (2.595 in valore assoluto), con una pressoché pari distribuzione per sesso (dei giovani narnesi il 50,33% sono maschi, il 49,67% sono donne).

Partner Progetto

Centro Servizi Volontariato di Terni
Centro Servizi Volontariato di Terni

 

ARCI Terni
ARCI Terni

 

Legambiente Umbria
Legambiente Umbria

Benefici attesi
Sociali
Il progetto rappresenta un’importante opportunità di crescita sociale per l’intera comunità.

Si parte dalla possibilità di aiutare le famiglie, o singoli individui in difficoltà, ad uscire dalla situazione di crisi in cui si trovano, valorizzando quindi il dono in quanto gesto di aiuto e solidarietà sociale.

Il momento della donazione rappresenta anche un importante momento di contatto tra la famiglia e la società, capace quindi di contrastare i frequenti casi di isolamento ed esclusione sociale che queste vivono.

Il reinserimento di singoli o famiglie sarà facilitato grazie anche ad una loro partecipazione attiva ad iniziative sociali di vario tipo, come azioni di volontariato che consentiranno loro di percepirsi portatori di risorse per sé e per gli altri, e non solo portatori di bisogni.

Ambientali

L’avvio di un circuito virtuoso di ridistribuzione delle risorse incrementerà le azioni sostenibili, con positive ricadute ambientali.

Il mancato conferimento in discarica dei beni recuperati si traduce, infatti, in una diminuzione delle sostante inquinanti immesse nell’atmosfera.

Di fatto questo è in linea con le buone pratiche adottate dal Comune di Narni nella prevenzione dei rifiuti in seguito all’adesione alla carta zero sprechi1 e alla messa a punto dell’osservatorio sui rifiuti zero.

Economici

I benefici economici si ripartiscono su più livelli:

  • la messa in funzione del servizio permetterà nei mesi a seguire la creazione di inserimenti lavorativi, saranno coinvolti in particolare quei disoccupati locali appartenenti alle fasce sociali più critiche.
  • la possibilità di fornire assistenza sotto forma di prodotti alimentari, invece che tramite contributi economici, permetterà all’amministrazione un considerevole risparmio di risorse economiche
  • un minor conferimento di rifiuti in discarica si traduce in minori costi per lo smaltimento
  • sgravi fiscali per le attività donatrici sotto forma di deduzioni IVA e IRES

 

PDF_logo

SCARICA STUDIO DI FATTIBILITA’

 

 

BV_Dispensa Solidale

 

“In base alla Legge 04/08/2017, n. 124 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza, pubblicata nella Gazz. Uff. 14 agosto 2017, n. 189), all’art. 1 comma 125 il presente servizio è realizzato con un finanziamenti di carattere pubblico derivante da appalto con Comune di Narni. Per gli importi si può consultare la nota integrativa del bilancio di esercizio di Babele.”