Dispensa solidale

Promozione di un sistema di recupero delle eccedenze alimentari, compresi cibi cucinati e distribuzione territoriale di panieri destinati a nuclei familiari in difficoltà.

Loghi dispensa solidaleL’attuale situazione socio-economica complicata dalla crisi, ha come conseguenza che sempre più nuclei familiari sono colpiti dalla diminuzione del reddito e dalla precarietà lavorativa.
La nostra Cooperativa vuole abbinare ad azioni che siano di sostegno ai bisogni delle famiglie, azioni rivolte al versante dell’occupazione per ridare “dignitas” a coloro che hanno perso il posto di lavoro. Impegno di creare un modello che, partendo dal bisogno di assistenza per una situazione di povertà, risponda con un impegno per creare opportunità di lavoro stabile e regolare.
L’idea di predisporre un sistema integrato di recupero delle eccedenze alimentari e la distribuzione di panieri alimentari equilibrati, ha preso avvio su segnalazione del Comune di Corciano con l’obiettivo di coinvolgere diverse realtà territoriali.
La cooperativa sociale Babele, ha accolto infatti con grande interesse la sollecitazione dei responsabili del servizi sociali del Comune di Corciano, di dar vita ad un programma di recupero delle eccedenze alimentari sul territorio ed ha avviato un percorso graduale di coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati locali che pur con ruoli ed obiettivi diversi, possono essere interessati a concorrere alla sua realizzazione.
Il progetto SERVIZIO DISPENSA SOLIDALE nasce pertanto dall’analisi dei bisogni rilevati sul territorio e degli interventi già presenti; l’analisi ha rilevato un aumento della povertà che si manifesta in diversificate forme ed espressioni e che spesso è accompagnata da una conclamata difficoltà economica.

La spesa alimentare influisce in modo importante sul budget delle famiglie, soprattutto se diretta a garantire una alimentazione sufficientemente adeguata, ma è anche uno degli aspetti dell’economia familiare sul quale più facilmente le persone in difficoltà applicano delle scelte restrittive soprattutto in termini qualitativi, ad esempio riducendo progressivamente l’acquisto di prodotti freschi.
Il costante aumento delle situazioni di bisogno è inoltre segnalato dalle Associazioni di volontariato locali che evidenziano la difficoltà a rispondere in modo adeguato alle richieste di assistenza che viene richiesta ad integrazione di quella già esistente.
I soggetti coinvolti, pertanto, sollecitati dagli elementi di disagio emergenti dal tavolo di lavoro hanno così condiviso un’idea progettuale che non persegue una logica assistenziale, ma si fonda su una convergenza di interessi di più partners che, sulla base del proprio osservatorio, individuano un beneficio strettamente legato alla realizzazione della propria mission: messa a disposizione di risorse a chi non ha, riduzione della quantità di prodotti alimentari conferiti nelle discariche, creazione di opportunità lavorative, recupero di ricchezza e responsabilità sociale delle imprese commerciali.

La proposta progettuale ha chiari gli obiettivi da perseguire:

  • promuovere lo sviluppo di un’economia solidale sul territorio attraverso una maggiore responsabilità sociale delle organizzazioni commerciali;
  • limitare le eccedenze che si producono nel settore della distribuzione alimentare;
  • contribuire alla diminuzione dei rifiuti alimentari in discarica;
  • garantire a singole persone o famiglie in situazione di fragilità economica, prodotti alimentari sia freschi che a lunga conservazione;
  • sperimentare misure di sostegno diversificate alternative all’erogazione monetaria del servizio di assistenza economica;
  • promuovere l’inserimento lavorativo di persone in situazione di svantaggio
  • promuovere la responsabilizzazione sociale di coloro che ottengono dei sostegni dai servizi sociali, contribuendo attraverso il volontariato ad allargare la rete di solidarietà e di impego civile per il territorio.

Ci si propone pertanto di strutturare un sistema complesso, che mette in rete l’azione di più soggetti per garantire la distribuzione del prodotto recuperato ai destinatari finali e l’utilizzo in modo efficace delle eccedenze straordinarie di un singolo prodotto.
Diversamente da altri progetti già sperimentati sul territorio nazionale, non si prevede solamente un ritiro diretto da parte delle Onlus locali dei prodotti alimentari freschi invenduti dalla grande distribuzione (L.155/03” Disciplina della distribuzione dei prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale”), ma anche la creazione di un sistema logistico basato sulla interazione fra pubblico, privato e terzo settore.
Tale sistema prevede il coordinamento della raccolta, stoccaggio, selezione e distribuzione dei prodotti a cura della Cooperativa sociale Babele, che offra occupazione ad alcuni soggetti svantaggiati e la distribuzione sul territorio in modo equo ed efficiente della merce recuperata e si avvarrà anche del contributo di volontari e di associazioni che intenderanno offrire un contributo spontaneo per facilitare la destinazione a quella fascia di popolazione che nel tempo si è rivolta al Comune di Corciano e al Fondo di Solidarietà, per richiedere beni di prima necessità ed assistenza economica.
La nostra attività potrà essere anche integrativa di quelle già esistenti, come per il Banco Alimentare presso il quale già delle associazioni o soggetti del Terzo settore chiedono sostegno.
Questo progetto intende, infatti, attraverso la collaborazione più ampia possibile, coordinare nell’interesse delle famiglie che ne fanno richiesta, un servizio capillare ed adeguato che possa così incontrare le aspettative della popolazione.
I prodotti che compongono la DISPENSA SOLIDALE, provengono dalla raccolta dei beni invenduti presso i grandi magazzini locali, dai negozi al dettaglio e sarà integrata dove necessario da altre donazioni e per lo stoccaggio ed il confezionamento saranno utilizzate le sedi delle associazioni locali.
La “spesa convenzionata” fornisce beni alimentari freschi ed a lunga conservazione, prodotti per l’igiene personale e prodotti per la pulizia della casa in quantità variabile, in base al numero di componenti e alla disponibilità dei prodotti e delle risorse.

 

Progetto realizzato con il contributo del Dipartimento per sviluppo e la coesione economica ex art. 10 legge n. 125/2013

Regione Umbria attraverso il BANDO PAR FONDO DI SVILUPPO E COESIONE (FSC – EX FAS) 2007 – 2013 – AZIONE I.3.1