Io sono Italiano Riflessioni intorno allo Ius Soli

Palazzo Cesaroni – Sala Brugnoli 20 novembre 2017 – ore 15:30

Io sono Italiano Riflessioni intorno allo Ius Soli

SALUTI ISTITUZIONALI
Donatella PORZI Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione dell’Umbria

INTRODUCE E COORDINA
Maria Pia SERLUPINI Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Umbria

PARTECIPANO
On. Gianpiero BOCCI Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno
Mons. Paolo GIULIETTI Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve
On. Walter VERINI Commissione Giustizia della Camera dei Deputati
Renzo ZUCCHERINI Punto Arlecchino e Movimento di Cooperazione Educativa
Maria Chiara LOCCHI Ricercatrice in Diritto Pubblico Comparato – Università di Perugia
Maymouna Abdel QADER Giovani Musulmani d’Italia

 

Il nucleo tematico delle iniziative dedicate all’anniversario della Convenzione ONU del 1989 sui Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza quest’anno sarà l’art. 3 della Convenzione stessa “In tutte le decisioni relative ai fanciulli di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente”.
Sulla base di questo articolo il giorno 20 novembre alle ore 15:30 presso la Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni si svolgerà l’Incontro “Io Sono Italiano – Riflessioni intorno allo Ius Soli”. La parola cittadinanza nomina, secondo il vocabolario, il “vincolo di appartenenza di un individuo ad uno stato, appartenenza che comporta un insieme di diritti e doveri”.
Nel nostro paese ci sono bambini e ragazzi, figli di immigrati, che, pur frequentando le nostre scuole, le associazioni ed agenzie del territorio, non sono cittadini come i loro
coetanei.
Se sono nati qui dovranno attendere fino a 18 anni, senza nemmeno la certezza di diventarlo, se arrivati qui da piccoli non hanno la possibilità di godere di uguali diritti. Con l’iniziativa vogliamo aprire, con istituzioni, associazioni, cittadine e cittadini, una seria riflessione su un tema che tante e inutili, quanto demagogiche e ingiustificate
polemiche ha sollevato, ma che dobbiamo assolutamente considerare come ineludibile in una società che voglia definirsi civile.

La Garante Regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Maria Pia Serlupini

lettera

locandina

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